Anticoncezionali, sempre più vicini i contraccettivi ormonali al maschile

Tra i contraccettivi femminili, quella più nota è certamente la pillola anticoncezionale (o pillola contraccettiva o, più semplicemente, la pillola), usata da milioni di donne in tutto il mondo per evitare gravidanze indesiderate.

Preparato medicinale a contenuto ormonale, la pillola anticoncezionale è una soluzione contraccettiva reversibile (quindi, la sua interruzione porta al ripristino delle capacità di concepimento).

Attualmente, esistono due tipi di pillola anticoncezionale: la pillola combinata e la minipillola.

Entrambe le suddette tipologie sono a contenuto ormonale, ma, mentre la pillola combinata contiene una versione sintetica sia di estrogeni che di progesterone, la minipillola contiene soltanto una versione sintetica del progesterone.

Se assunta correttamente, la pillola anticoncezionale combinata ha un’efficacia pari al 99%.
Qualora l’utente dovesse dimenticare di assumerla per un giorno, la suddetta percentuale scende al 91%, quindi  comunque un valore ancora estremamente alto. Per quanto concerne la salute dell’utente, la pillola anticoncezionale combinata rientra tra i più sicuri e affidabili metodi di prevenzione del concepimento; a dimostrarlo è il largo impiego che, oggi, ne fanno le donne.

Secondo alcune indagini statistiche, in tutto il Mondo ricorrerebbero all’assunzione della pillola anticoncezionale più di 100 milioni di donne. In Italia, l’assunzione della pillola anticoncezionale riguarda poco meno del 20% delle donne in età fertile; questo dato colloca il nostro Paese al 14esimo posto in Europa, nella classifica dei principali Stati utilizzatori del farmaco in questione (dietro, ad esempio, a Germania, Francia, Olanda e Portogallo).

Come abbiamo già sottolineato, è prettamente riservate alle donne, ma che successo potrebbe avere un eventuale equivalente maschile?

Potremmo infatti essere davvero vicini allo sviluppo di una pillola anticoncezionale maschile: un nuovo studio ha dimostrato che una compressa al giorno di un farmaco sperimentale è sicura e funziona.

Il farmaco sperimentale creato sembra funzionare, come emerso da uno studio condotto negli USA su 83 uomini e presentato a Endo 2018, il 100esimo meeting annuale dell’Endocrine Society che è in corso di svolgimento a Chicago.

Come la pillola femminile, anche il DMAU è a base ormonale, combinando un androgeno come il testosterone e un progestinico.

Stephanie Page, docente di medicina all’università di Washington a Seattle, autrice senior dello studio, spiega che sono stati raggiunti dei risultati promettenti, che non hanno precedenti nello sviluppo di una pillola anticoncezionale maschile.

Alla dose massima testata, pari a 400 milligrammi, assunto per 28 giorni una volta al giorno insieme al cibo, Dmau ha prodotto “una marcata soppressione” dei livelli di testosterone e di due ormoni necessari alla produzione di sperma. “Concentrazioni coerenti con un’azione contraccettiva efficace”, anche se “studi a lungo termine sono attualmente in corso – precisa l’esperta – per verificare che Dmau preso quotidianamente riesca effettivamente a bloccare la produzione di sperma”.

La forza di Dmau starebbe nell’undecanoato, un acido grasso a lunga catena che secondo gli scienziati rallenta il metabolismo del farmaco, permettendogli di agire ‘once a day’.

L’esperta comunque ci tiene a sottolineare che i progressi della ricerca sono stati finora ostacolati perché formulazioni orali di testosterone possono causare infiammazioni al fegato e vengono smaltite dall’organismo troppo rapidamente per permettere un dosaggio giornaliero, richiedendo due assunzioni al giorno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *