Arresto cardiaco, uomo si salva dopo ben 18 ore

L’arresto cardiaco è una grave situazione d’emergenza, caratterizzata dall’improvvisa e repentina cessazione dell’attività di pompa del cuore, dalla perdita di conoscenza e dall’assenza di respiro.

A provocarne la comparsa è un’alterazione del ritmo cardiaco, in altre parole un’aritmia.

Per le sue caratteristiche di repentinità, imprevedibilità e letalità, l’arresto cardiaco viene detto anche morte cardiaca improvvisa o arresto cardiaco improvviso.

Spesso molti identificano l’arresto cardiaco con l’attacco di cuore (comunemente chiamato infarto).  Tuttavia, sono due disturbi differenti, in quanto hanno una natura distinta: all’origine dell’attacco di cuore c’è un’interruzione del flusso di sangue diretto al miocardio; all’origine dell’arresto cardiaco, invece, c’è un’alterazione del ritmo sinusale, ovvero un’aritmia.

Ha una mortalità elevata (il tasso di sopravvivenza, in assenza di qualsiasi trattamento terapeutico, è del 2%). Inoltre, è più frequente tra le persone medio-anziane (nei giovani è legato a particolari difetti congeniti del cuore) e predilige il sesso maschile (il rapporto con le donne risulta essere di 3 a 1).

Per salvare la vita a chi viene colpito da arresto cardiaco, i soccorritori devono agire immediatamente e con lucidità. Infatti, la morte e i danni permanenti ad alcuni organi del corpo (per esempio il cervello) possono sopraggiungere già dopo pochi minuti.

Proprio per questo la storia che vi stiamo per raccontare ha dello straordinario: un uomo è riuscito a tornare in vita e a riprendersi perfettamente dopo ben 18 ore.

Arresto cardiaco uomo si salva dopo ben 18 ore

Una storia assolutamente incredibile quella che vede protagonista un 53 enne soccorso in un ospedale francese, a Montpellier: lo staff medico e tutto il personale sanitario si è ritrovato ad assistere incredulo ad un evento talmente straordinario da risultare inspiegabile, almeno secondo i parametri medici tradizionali.

Come riporta il “Sunday Times”, l’uomo, un cinquantatreenne di nazionalità francese, sembrerebbe essere letteralmente “resuscitato”, in seguito ad un episodio cardiaco che, normalmente, risulterebbe fatale.

Sembra che l’uomo – la cui identità non è stata rivelata ai media – sia stato ritrovato diverse ore dopo sulle rive del fiume Orb, in totale stato di incoscienza, nel tragitto che avrebbe dovuto percorrere per tornare a casa sua.

Quando sono stati chiamati i paramedici, hanno stabilito che l’uomo si trovava in stato di ipotermia: la sua temperatura corporea si aggirava intorno ai 22 gradi, quindi circa 15 gradi in meno rispetto a quella normale. Ciò significa che le sue condizioni erano estremamente gravi.

Il personale sanitario ha cercato di rianimare immediatamente l’uomo, il tutto completato con manovre e cure specifiche una volta portato in ospedale. Per i medici è stato un lavoro arduo perché hanno eseguito massaggi cardiaci per più di quattro ore e dopo è stato attaccato alle macchine.

Dopo ben 18 ore di arresto cardiaco – in cui si trovava attaccato a una macchina – e in maniera totalmente inaspettata, il paziente ha cominciato  a stare meglio e il suo cuore a battere nuovamente lasciando i medici estremamente stupefatti.

La cosa incredibile sono state in primis le sue condizioni: non ha infatti subito alcun danno cerebrale, molto probabilmente per merito della temperatura di 22 gradi che è stata in grado di proteggere cervello e altri organi.

“È un caso da manuale – spiega ancora Charbit – oltre che una straordinaria avventura umana e scientifica. Le probabilità che l’uomo sopravvivesse erano vicine allo zero”, come ha riportato Il Messaggero.

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