Epilessia, sgridata al ristorante per aver avuto una crisi

Poca sensibilità, poca informazione, poca attenzione per la clientela ed in generale per il prossimo: sono tanti i fattori che hanno contribuito a dar vita a questa triste storia, che sta facendo il giro del web, indignando i social.

La storia che vi stiamo per raccontare ha avuto luogo in un ristorante del lungomare di Marotta, in provincia di Pesaro e Urbino: una donna di 47 anni è stata vittima di una crisi epilettica generalizzata che si è risolta spontaneamente nel giro di pochi minuti, davanti agli sguardi preoccupati degli altri avventori del locale.

Tutto bene quel che finisce bene?

Non proprio, perché  al marito della donna, alla cassa per pagare le pizze che non avevano nemmeno fatto in tempo a consumare, la ristoratrice avrebbe detto che “gente come loro sarebbe meglio se ordinasse e mangiasse la pizza a casa” rimproverando la 47enne di aver spaventato la clientela.

In realtà, secondo l’uomo e la Fie, nel ristorante non si era creato nessun allarme e anzi alcune persone si erano avvicinate alla coppia offrendo il loro aiuto per soccorrerla.

Una frase che quindi e giustamente ha scatenato l’indignazione della coppia, ma anche della Fie, che attraverso le parole della sua presidente fa sapere: «Purtroppo non è un caso isolato, ma solo uno degli ancora numerosi episodi in cui persone con epilessia sono vittime di discriminazione, conseguenza dello stigma che grava su di loro a causa della malattia e della sua scarsa conoscenza».

Sebbene poco conosciuta l’epilessia è una malattia molto diffusa in Italia: ne sono colpite circa 500mila persone e ogni anno vengono diagnosticati tra 29.500 e 32.500 nuovi.

Ricordiamo che l’epilessia è una malattia neurologica caratterizzata da episodi di perdita di coscienza, alterazioni motorie e sensoriali, caduta o stato di assenza, può manifestarsi a qualunque età anche se, in oltre il 60% dei casi, l’esordio avviene in età pediatrica.

Le crisi sono definite parziali (o focali), quando iniziano in una zona circoscritta del cervello da cui possono propagarsi poi ad altre aree cerebrali, e generalizzate, quando coinvolgono fin dall’inizio i due emisferi cerebrali nella loro globalità. Le crisi parziali non sempre comportano la perdita completa della coscienza e si manifestano con sintomi diversi secondo l’area cerebrale interessata dalla scarica.

Le crisi generalizzate, invece, in genere si associano a perdita totale della coscienza.

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