Terra dei Fuochi, bimba di 9 anni morta di leucemia

Tragicamente nota in Italia e nel mondo, “Terra dei Fuochi” è un’espressione coniata negli anni 2000 per indicare una vasta area situata nell’Italia meridionale, che si estende in Campania, a cavallo tra la provincia di Napoli e quella di Caserta, a causa dell’interramento di rifiuti tossici e rifiuti speciali, e per l’innesco di numerosi roghi di rifiuti, tutte circostanze con un potenziale impatto sulla salute della popolazione locale.

Questa zona comprende un territorio di 1076 km², nel quale sono situati 57 comuni, nei quali risiedono circa 2 milioni e mezzo di abitanti: 33 comuni sono situati nella provincia di Napoli e 24 comuni sono ubicati nella provincia di Caserta. È compresa quasi l’intera provincia napoletana, mentre del casertano è colpita soprattutto la parte meridionale e sud-occidentale.

Comuni dove la popolazione è stata sottoposta nel corso degli anni all’effetto combinato di diversi fattori di inquinamento ambientale che, combinato agli stili di vita, hanno provocato un aumento della suscettibilità alle malattie cronico-degenerative.

Da anni ormai sono in corse diverse indagini, che confermano che è in crescita la mortalità e sono in aumento tutti i tipi di tumore nei bambini tra uno e 14 anni rispetto alla media regionale.

Nei comuni della Terra dei Fuochi della Provincia di Napoli, i bambini nel primo anno di vita mostrano tuttavia un eccesso di ricoveri del 51% per tutti i tumori e del 45% per la leucemia e l’incidenza dei tumori del sistema nervoso centrale è più che raddoppiata. In età pediatrica (0-14 anni) si osserva un eccesso del 42% per i tumori del sistema nervoso centrale, che permane, anche se attenuato (29%), includendo l’età adolescenziale (0-19).

Terra dei Fuochi, bimba di 9 anni morta di leucemia

Terra dei Fuochi bimba di 9 anni morta di leucemia

In molti invitano alla cautela, perché queste patologie sono provocate da diversi fattori certi o sospetti, tra i quali però ci sono anche le emissioni o rilasci di siti di smaltimento di rifiuti pericolosi e di combustioni incontrollate di rifiuti pericolosi e solidi urbani.

E l’ultima vittima della Terra dei fuochi si è spenta proprio in queste ore: Daniela Romaniello, 9 anni, non ce l’ha fatta. La piccola ha perso la sua battaglia con una mortale forma di leucemia che l’ha devastata per tre lunghi anni

Nata e cresciuta a Giugliano, Daniela era stata colpita dal male quando aveva solo 3 anni. Nonostante il tormento continuo, la bimba era ottimista, credeva che prima o poi sarebbe riuscita a sconfiggere quella brutta malattia.

I primi due anni la piccola li ha trascorsi al Policlinico di Napoli. Poi il trasferimento al Bambin Gesù di Roma e il trapianto di midollo. Una bimba così piccola che nella sua breve vita ha subito cicli di chemioterapia e farmaci perché il cancro andasse via.

Gemma e Maurizio, i genitori della piccola, nell’estremo e amorevole tentativo di salvare la loro bambina, avevano abbandonato ogni cosa, la loro casa, il lavoro, i familiari, per una cura sperimentale nel nord Europa.

Per lunghi mesi hanno covato la speranza, fino alla fine, mentre in Campania, a Giugliano, amici e parenti raccoglievano i fondi per dare loro la forza necessaria. E la cura sperimentale l’aveva anche iniziata, ma per lei purtroppo non c’è stato nulla da fare.

Qualche giorno fa i medici, viste le condizioni della piccola, avevano disposto il rientro a Giugliano: Daniela si trovava, insieme a mamma e papà, in Olanda, per sottoporsi alla cura sperimentale che, purtroppo però, non ha fornito i risultati sperati.

I funerali si sono tenuti nella chiesa San Massimiliano Kolbe nel quartiere Casacelle. Il silenzio e le lacrime, ma anche la rabbia per una lunga sequenza di vite spezzate, nella disperazione comune di chi rivendica il diritto alla salute.

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