Vaccini, la Lorenzin mantiene la linea dura sull’obbligo vaccinale

Ormai manca pochissimo al 10 marzo, termine ultimo fissato dalla legge Lorenzin per consegnare a scuola i documenti che attestino come la prole under 16 sia in regola con i vaccini obbligatori.

Entro il 10 marzo chi ha autocertificato deve portare i documenti: chi ha già consegnato il certificato vaccinale o la fotocopia del libretto vaccinale è a posto; chi è a posto coi vaccini e l’ha autocertificato deve consegnarli. Il certificato si ottiene al centro vaccinale, o scaricandolo dal fascicolo sanitario elettronico dei figli con la tessera sanitaria.

A chi ha un certificato del medico o del pediatra per l’esonero, temporaneo o definitivo, da una o più vaccinazioni, la Regione consiglia di consegnarlo anche al proprio centro vaccinale per registrarlo, «altrimenti risulterà inadempiente e sarà richiamato».

Le uniche famiglie che saranno sanzionate sono quelle che non hanno voluto vaccinare i figli per motivi ideologici“: a garantirlo, a partire proprio dal prossimo 10 marzo, è il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che sottolinea inoltre che “ci sarà un’applicazione pedissequa della legge. Chi pensava che non facessimo sul serio si sbagliava di grosso”.

La Lorenzin commenta poi con grande durezza il caso dei cartelloni no vax affissi in Emilia Romagna e dice: “Sono intervenuta rispetto alle autorità cittadine ma anche segnalando questi manifesti alle autorità competenti per verificare se siamo di fronte a un caso di procurato allarme“.

Quello emiliano è un caso incredibile – sottolinea a margine della presentazione del portale di informazione a cura dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) ISSalute.it -. Parliamo di manifesti sei metri per tre, affissi per tutta la regione, che distorcono i dati dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), creano allarme e terrore nei cittadini. E’ incredibile che possa accadere in una regione dove c’è un livello di sanità altissimo, ma dove ci sono anche personaggi come Montanari e altri che sono il nucleo portante dei no vax“.

Commentando la proposta di alcune Regioni di lasciare che i bambini non in regola con la certificazione vaccinale possano comunque terminare l’anno scolastico, il ministro ha detto: “Non sono assolutamente d’accordo. Siamo un Paese che ha perso il senso della legge e del rispetto delle regole. Sono regole messe in campo per garantire la sicurezza pubblica. Lo scorso mese sono morte due persone di morbillo e abbiamo avuto 164 casi. Parliamo di cose serie. Le istituzioni si devono adeguare alla legge, una legge fatta per la sicurezza delle persone e garantire in alcuni casi la vita. Abbiamo permesso tutte le facilitazioni possibili alle famiglie”.

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Quindi l’appello alle mamme:Non abbiate paura delle vaccinazioni, non vi fate imbonire da questi ciarlatani, venditori di fumo, la vaccinazione è il sistema più sicuro che abbiamo per mettere in sicurezza i nostri figli. Fidiamoci dei nostri medici”.

Intanto, secondo un’analisi di tre scienziati italiani dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, il virologo Roberto Burioni, diventato noto al grande pubblico per il suo impegno ‘social’ sui temi scientifici relativi ai vaccini, Anna Odone e Carlo Signorelli, “la nuova legge sembra funzionare. Dati preliminari mostrano che quasi un terzo dei bambini precedentemente non vaccinati, fra i nati negli anni 2011-2015, sono stati ora immunizzati.

La diffusione del vaccino per polio e morbillo è aumentata rispettivamente dell’1% e del 2,9%”. L’analisi dei ricercatori si concentra sull’esperienza italiana con l’obbligo dell’iniezione ‘scudo’ per 10 malattie (Haemophilus influenzae tipo b, morbillo, parotite, rosolia, varicella, pertosse e i 4 già obbligatori difterite, tetano, poliomielite ed epatite B).

Come rappresentanti della salute pubblica – è la conclusione di Burioni e colleghi – noi riconosciamo che l’azione del Governo è epidemiologicamente giustificata. Tuttavia, l’intervento proattivo è ancora necessario per migliorare l’adesione al vaccino e promuovere la fiducia del pubblico verso lo strumento“.

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