Alexei Navalny arrestato, in Russia scoppia la rivolta

Alexei Navalny arrestato in Russia, in diverse città scoppia la rivolta.

La real politik europea ha sempre consigliato di mantenere un minimo di rapporti con la Russia, non fosse altro che per rapporti di buon vicinato.

Tuttavia, che si chiami Unione Sovietica, Russia o quant’altro, la sostanza cambia poco: nei secoli c’è c’è sempre stata da quelle parti una solida base antidemocratica, autocratica, passata per gli zar per le dittature comuniste, fino alle presunte democrazie attuali con Putin, Medvedev e altri.

Non c’è nulla da fare, è un fatto antropologico, e i tentativi di far virare le storiche velleità autocratiche verso società più libere e liberali, sono sempre falliti.

Almeno finora. Alexei Navalny, uno dei capi dell’opposizione, è stato caricato su un furgoncino mentre la folla assaltava il veicolo gridando fascisti e liberatelo.

Navalni aveva accusato pubblicamente Dmitri Medvedev di corruzione e ha invitato i propri seguaci a scendere in piazza per protestare contro la corruzione.

Oltre a Navalni ci sono stati almeno altri 500 arresti per manifestazione non autorizzata. La polizia ha fatto ricorso anche a gas per disperdere la folla.

Una delle più partecipate manifestazioni è stata a San Pietroburgo, dove si sono mobilitate tremila persone

Eleonora Gitto

Giornalista pubblicista, collabora al portale fornendo agli utenti e lettori, una panoramica delle notizie legate al mondo della politica italiana ed internazionale. Cura anche la sezione dedicata all'attualità, notizie quotidianamente aggiornate sui principali avvenimenti mondiali e nazionali.

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