Moscovici: la filosofia UE non è quella del bastone

Il Commissario Moscovici dice che la filosofia UE non è quella del bastone.

Il Commissario dal nome italiano, anche se bisogna pronunciarlo alla francese, a volte fa il cattivo, a volte fa finta di mediare. Ma in fin dei conti sempre cattivo è: la cattiveria, l’aridità dei conti.

Per adesso l’Unione Europea non drammatizza la situazione italiana. Il Commissario afferma: “Non siamo per la filosofia del bastone”. Sarà, ma per quella del bastone e della carota, sì.

Poi, molto diplomaticamente, aggiunge: “Ribadisco la necessità di una lettura intelligente delle regole, non bisogna minimizzare ma neanche esagerare le lettere. La Commissione dialoga con i Governi, e abbiamo quindi semplicemente formalizzato il dialogo in corso”.

Poi Moscovici il terribile scende nel merito: “Da parte nostra abbiamo notato che esiste uno scarto tra l’aggiustamento strutturale chiesto dal Consiglio e le cifre presentate. Lo stesso tipo di problema è stato riscontrato anche per Cipro e Finlandia, speriamo in risposte specifiche per domani”.

Ma ci pensa il Premier Renzi ad alzare i toni: Chiederò al Parlamento italiano di essere autorizzato a dare questa linea: “Se non tutti fanno la propria parte, noi metteremo il veto sul futuro bilancio Ue. Ogni anno l’Italia mette 20 miliardi e ne riceve 12. Mi sta pure bene, ma se ognuno fa la propria parte”.

Eleonora Gitto

Giornalista pubblicista, collabora al portale fornendo agli utenti e lettori, una panoramica delle notizie legate al mondo della politica italiana ed internazionale. Cura anche la sezione dedicata all'attualità, notizie quotidianamente aggiornate sui principali avvenimenti mondiali e nazionali.

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