Theresa May consegna la lettera della Brexit a Tusk

30Theresa May consegna la lettera della Brexit a Tusk.

In fondo ha ragione la stessa Premier inglese: “eseguita la volontà del popolo”. Sarebbe da dire: ve la siete voluta e adesso vediamo quali sono le conseguenze.

Cominciano formalmente le procedure per l’uscita della Gran Bretagna dall’Europa, che nell’Europea stessa ci stava ma non proprio del tutto, avendo mantenuto la propria moneta.

Ora ci sarà anche l’autonomia legislativa, commerciale e così via. Ma sarà una cosa lunga e tediosa.

Tediosa almeno quanto la formalità inarrivabile, tutta inglese, della sigla e della custodia della lettera, la quale, come fosse un vero e proprio tesoro, viene consegnata a mano con enfasi inglese, tutta settecentesca.

E siccome si parla di autonomia della Gran Bretagna, si ricomincia a palare, insistentemente, di autonomia della Scozia e di riunificazione delle due parti dell’Irlanda (Nord e Sud): gli inglesi non potevano sperare di passarla liscia così.

La volontà del popolo non va eseguita a singhiozzo: in Scozia e Irlanda del Nord, la gente a maggioranza ha deciso che voleva restare in Europa.
Anche un conservatore doc come lord Michael Hesetltine, già vicepremier e Ministro della difesa, così definisce la Brexit: “Il peggiore errore della nostra storia dal dopoguerra a oggi”. Francamente non sapremmo dargli torto.

Eleonora Gitto

Giornalista pubblicista, collabora al portale fornendo agli utenti e lettori, una panoramica delle notizie legate al mondo della politica italiana ed internazionale. Cura anche la sezione dedicata all'attualità, notizie quotidianamente aggiornate sui principali avvenimenti mondiali e nazionali.

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